A tutta pizza!

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La pizza più costosa al mondo

Si chiama “Pizza Luigi XIII“, è una creazione del pizzaiolo Renato Viola ed è, come dice il suo stesso creatore nel proprio sito, “riservata a pochi eletti”.

Viene portata a domicilio dal pizzaiolo, da un sommelier e da uno chef. La preparazione avviene sul luogo, ad eccezione dell’impasto che richiede una lunga lievitazione (72 ore) per poter avere l’alta digeribilità propria delle pizze VERAMENTE BUONE.

Tra gli ingredienti, esclusivi e di qualità elevatissima citiamo, dal sito di Renato Viola:

– Farina Biologica Certificata A.I.A.B

– Sale rosa Australiano Murray River, Lievito Naturale, Lievito di Birra

– Caviale Oscietra Reale Prestigio

– Caviar Kaspia Oscietra Reale Classico, Caviar Kaspia Beluga (dettagli)

– GAMBERONI ROSSI DI ACCIAROLI Cilento (dettagli)

– ARAGOSTA PALINURUS ELEPHAS

CICALA DEL MEDITERRANEO

– Cognac Louis XIII Remy Martin

– CHAMPAGNE CLOS DU MESNIL 1995 KRUG

– Cardenal Mendoza Carta Real Sanchez Romate Finos

– MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA BIOLOGICA DOP.

Il costo?

Ovviamente per chi la compra è solo un dettaglio… 8.300,00 Euro (in Italia).

Più bella cosa:)

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Com’è cominciata io non saprei
la storia infinita con te
che sei diventata la mia lei
di tutta una vita per me
ci vuole passione con te
e un briciolo di pazzia
ci vuole pensiero perciò
lavoro di fantasia
ricordi la volta che ti cantai
fu subito un brivido sì
ti dico una cosa se non la sai
per me vale ancora così
ci vuole passione con te
non deve mancare mai
ci vuole mestiere perché
lavoro di cuore lo sai
cantare d’amore non basta mai
ne servirà di più
per dirtelo ancora per dirti che
più bella cosa non c’è
più bella cosa di te
unica come sei
immensa quando vuoi
grazie di esistere…
com’è che non passa con gli anni miei
la voglia infinita di te
cos’è quel mistero che ancora sei
che porto qui dentro di me
Saranno i momenti che ho
quegli attimi che mi dai
saranno parole però
lavoro di voce lo sai
cantare d’amore non basta mai
ne servirà di più
per dirtelo ancora per dirti che
più bella cosa non c’è
più bella cosa di te
unica come sei
immensa quando vuoi
grazie di esistere…

Nessuna rivalità tra Vasco e Ligabue…almeno su facebook!

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Ma quale rivalita’, tra Vasco Rossi e Luciano Ligabue non vi e’ assolutamente nulla di tutto cio’. A confermarlo e’ il cantante di Correggio che ha deciso di intervenire nella sua pagina Facebook per poter commentare alcune parole pronunciate in precedenza dal collega. La basi di questa presunta rivalita’ hanno avuto inizio una ventina d’anni fa, come ricorda Ligabue, che si e’ spesso sentito chiedere il perche’ fosse nata questa antipatia reciproca. In realta’ sarebbero stati i media a costruire questo grande polverone al fine di riuscire a vendere il maggior numero di giornali alla ricerca della notizia piu’ “scottante”. Ma chi gli rivolgeva domande durante le numerose interviste rilasciate sembrava puntualmente ignorare la sua risposta, altrimenti questa ossessione sarebbe finita molto tempo fa. Liga ha sempre spiegato che la sua musica e quella di Vasco siano impossibili da paragonare.

Ridurre la musica a una gara vuol dire semplicemente svilirla. Quindi e’ una rivalita’ di cui hanno bisogno certi giornali e alcune frange estremiste di fan”.

Finta bomba a scuola

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Una maestra di Denver ha lasciato un biglietto che segnalava una bomba nella scuola elementare dove lavorava, allo scopo di poter avere un giorno libero.

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Quando i dirigenti scolastici hanno trovato il biglietto, hanno fatto evacuare la scuola, hanno anche chiamato la polizia che, dopo avere esaminato l’edificio senza trovare alcuna traccia di esplosivi, hanno iniziato le indagini.

Le indagini sul biglietto hanno condotto velocemente alla 42enne Jennifer Gomes, maestra della scuola, dove insegna ginnastica. La donna ha alla fine ammesso di avere scritto lei il biglietto, spiegando che voleva prendersi una giornata libera. La Gomes lavorava un giorno alla settimana presso la scuola.

Le patatine fritte furono inventate per dispetto!

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“La patatina tira” recita un recente spot. In effetti le patatine fritte sono uno dei cibi più apprezzati del nostro secolo.
L’idea di friggerle venne allo chef statunitense George Crum non di certo per appagare il palato piuttosto per ripicca verso un cliente pretenzioso.

Si narra infatti che nel 1853 in un ristorante di New York, il “Moon Lake Lodge resort”, un cliente incontentabile rimandò indietro per tre volte un piatto ritenendo che le patate, servite per contorno, erano tagliate in modo troppo spesso.

Fu così che il vendicativo chef affettò le patate in maniera sottolissima e le fece friggere, convinto di disgustare l’antipatico cliente; che invece le trovò divine.

Non ci volle poi molto tempo ed il passaparola e la loro commercializzazione … le avviò alla conquista del mondo.

Paura del buio!

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Solitamente si associa la paura del buio ai bambini, dando per scontato che crescendo questa “passi”. Sembrerebbe però che non sia così, dato che una ricerca ha rivelato che circa il 40% degli adulti ha paura del buio. Uno su dieci talmente tanto che se si sveglia di notte per andare in bagno, e non è in grado di accendere la luce, rinuncia pur di non dover attraversare la casa al buio. Non mancano i genitori che per paura del buio cercano di evitare di alzarsi quando anche sentono i figli lamentarsi. Il buio rappresenta la prima causa di “paura irrazionale”: se nei bambini, più influenzabili e dotati di immaginazione più vivida il timore è magari legato al fatto che il buio potrebbe nascondere creature orribili o malvagie, negli adulti la ragione della paura è più prosaicamente il fatto che non si vede niente, e che possono succedere cose inaspettate. Ma rimane comunque quasi un quinto degli adulti che è preoccupato dal buio per il timore di svegliare mostri o fantasmi.

 

Gennaio è il mese in cui si dicono più bugie…

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Altro che buoni propositi di inizio anno che dovrebbero spingere ad essere più buoni ed onesti. Gennaio sarebbe invece il mese in cui si dicono più bugie: è quanto emerge da un sondaggio commissionato nel Regno Unito dalla Twentieth Century Fox, che sarà pubblicato nei contenuti speciali dei dvd della terza serie del telefilm “Lie to me”.

A favorire le bugie sono in parte anche gli stessi buoni propositi, o meglio quelli annunciati a famiglia ed amici che però si sa già non saranno mantenuti: l’intenzione di mettersi a dieta sarebbe una delle più frequenti.

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Altre bugie del periodo riguardano le esagerazioni su “quanto ci si è divertiti” a Natale e Capodanno, per vantarsi con gli amici, raccontando spesso di party hollywoodiani mentre invece si era a casa a guardare la tv.

La bugia più frequente riguarda però i soldi, ed in particolare si tende a nascondere (al partner ma non solo) quanto si ha speso veramente nei saldi di inizio anno.

Le bugie però hanno le gambe corte: più della metà di quelli che mentono ammettono di essere stati scoperti quasi immediatamente.